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Autolavaggio self service
Sempre più presenti nelle nostre città
gli autolavaggi self service
si stanno sviluppando rapidamente in
qualsiasi luogo che abbia lo spazio sufficiente per un impianto,
quest’attività in costante crescita deve il suo successo alla
caratteristica economicità del servizio, alla comodità, alla
possibilità di usufruirne a qualsiasi ora ed alla rapidità del
lavaggio che si presta anche a situazioni di emergenza o anche
solo per dare una rinfrescata all’automobile.
Avviare un autolavaggio self service
di per sé è un'attività semplice, attualmente non occorre
nessuna licenza commerciale, necessita solo di tutte le
dichiarazioni di conformità per lo scarico delle acque,
dall'eventuale rumorosità e per tutte le norme di sicurezza
vigenti, purtroppo all’estrema semplicità di avviamento e
gestione dell’impianto si contrappone
la richiesta di ingenti capitali, poiché
gli impianti in questione sono costosi e inoltre si deve
provvedere all'acquisto o alla locazione del terreno se non se
ne possiede già uno.
Attualmente sono numerose le società
che progettano e costruiscono autolavaggi self service,
alcune di queste aziende propongono
formule di franchising che potrebbero rivelarsi interessanti a
patto che vengano valutate attentamente in tutte le loro parti e
clausole, altrimenti si può procedere all’acquisto dell'impianto
con un leasing, ammortizzando il costo nel tempo.
Una volta localizzata la posizione
ideale si può procedere alla progettazione dell'impianto, un
impianto medio è costituito da circa quattro box di lavaggio
coperti e da uno scoperto, più altrettante colonnine per
l'aspirazione, in fase di progettazione si deve tener conto di
tutte le normative vigenti per la sicurezza e per lo smaltimento
e la depurazione delle acque utilizzate durante il lavaggio.
Un preventivo sommario per un impianto
così composto prevede una spesa di circa € 120.000 per l’
impianto, più altri € 50/60.000 per le spese delle opere murarie
e dei vari impianti di deflusso delle acque. Ovviamente i costi
variano a seconda dell'impianto scelto, dell'automazione
dell'autolavaggio e del numero di box che si vuole costruire.
Altri costi da inserire in una pianificazione del progetto sono:
l'eventuale locazione del terreno (variabile a seconda del luogo
e della dimensione), la manutenzione periodica dell'impianto, i
consumi di energia elettrica, di acqua, dei detergenti,
l’eventuale assicurazione sul impianto e infine la tenuta della
contabilità e gli oneri fiscali.
Si tratta di un'attività che può dare
un ottimo ritorno economico, a fronte di una gestione semplice,
svolta da un'unica persona che deve provvedere alla manutenzione
ordinaria dell'autolavaggio e cioè alla pulizia quotidiana della
zona, rifornimento di detergenti utilizzati, ed
alla cura delle gettoniere, cosa
fondamentale
per lo sviluppo dell'attività.
Particolare attenzione va posta alla
localizzazione dell'impianto poiché l'autolavaggio deve essere
posizionato in uno spazio di facile accesso e di manovra,
possibilmente situato in quartieri popolari con una forte
densità abitativa, vicino a zone con forte passaggio di
automobili, o nei pressi di centri commerciali.
Il Commerciale
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