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Il mago
del marketing virale
Si chiama
Guerrino De Luca, abruzzese, da sei anni alla guida di Logitech
l'azienda leader nel mercato delle periferiche per pc.
Un abruzzese che ha fatto fortuna in Silicon
Valley. Un ingegnere diventato mago del marketing virale. Una
persona che fa di tutto per non diventare un personaggio.
Guerrino De Luca, 52 anni, dal 1998 ceo della Logitech è uno che
lascia parlare i risultati. Anche perché i suoi si esprimono
forte e chiaro: la sua azienda ha registrato 25 trimestri
consecutivi di crescita a due cifre percentuali. Come dire: sei
anni di boom. Durante i quali il resto del mercato è invece
passato dall'euforia alla depressione per tornare a livelli
regolari solo con molta fatica negli ultimi tempi. Sei anni che
la Logitech ha attraversato a gonfie vele, con il suo
portafoglio di prodotti vagamente ""periferici"" ma pieni di
tecnologia e design: dai mouse alle webcam, dalle casse per
ascoltare il suono dei pc ai joy stick per i videogame. E anche
se si nasconde nell'understatement, in versione centro-italica,
dietro a questi risultati c'è proprio lui, De Luca.
Una carriera sulla cresta dell'onda della
tecnologia, la sua. È stato ingegnere all'Olivetti, nella fase
pionieristica dell'elettronica. E poi è passato alla Apple dove
è cresciuto a livello internazionale fino a diventare capo del
marketing. Era lì a Cupertino quando, tornato Steve Jobs alla
guida della casa della Mela, fu decisa la memorabile campagna
pubblicitaria centrata sullo slogan ""think different"": due
parole magiche che dicevano che la Apple era tornata. E che si
ripresentava con lo storico leader accompagnato dai volti dei
suoi eroi, da Gandhi a John Lennon: perché la tecnologia era
diventata una faccenda troppo seria per poterla lasciare ai
tecnologi.
Da lì, nell'anno dell'iMac, De Luca passa
alla guida della Logitech, specialista dei mouse, fino a quel
momento venduti ai produttori di pc. Come prima mossa, De Luca
decide di ampliare la gamma di prodotti e di venderli anche
direttamente agli utenti finali. E il bilancio è ragguardevole:
con la sua gestione il fatturato passa da 350 milioni a 1,4
miliardi di dollari e il margine di profitto cresce dal 3 al 10
per cento sul valore delle vendite. ""A nostro favore hanno
giocato alcune circostanze esogene"" spiega De Luca al Sole 24
Ore: ""Prima di tutto l'arrivo di Internet: dunque, l'entrata
dei pc nelle case e la loro trasformazione in oggetti
multimediali che servono anche per giocare e per sentire musica.
Sicché abbiamo potuto realizzare una importante diversificazione
dai mouse alle casse acustiche e ai joy stick. I pc sono tutti
uguali: sono le periferiche come le nostre che li distinguono e
li personalizzano"". E come ha risposto la Logitech? ""Abbiamo
posizionato i nostri prodotti come i migliori, e i più cari, in
un mercato di prodotti che comunque propone prezzi unitari
abbordabili"". Una strategia che ha determinato scelte
consequenziali. Come l'investimento nell'innovazionte
tencologica che la Logitech affida ai suoi 500 ingegneri.
Intanto, la produzione è stata spostata completamente in Cina,
con largo anticipo su una tendenza che sarebbe diventata normale
solo dopo qualche anno.
Il marketing di questi prodotti è decisivo. E
non si può basare sulla pubblicità. ""Investiamo tutto il nostro
budget sui punti vendita. Ma la gran parte dei messaggi a nostro
favore non sono pubblicitari"". A quanto pare, la promozione dei
prodotti Logitech è fatta dagli utenti stessi. ""Nel nostro
settore il primo canale di diffusione del messaggio è il tam tam.
Il passaparola, secondo in nostri dati, è la prima fonte di
informazione tra quelle che influenzano le scelte d'acquisto"".
Nell'epoca dei blog, tutti lo sanno ma ben pochi ne fanno l'uso
corretto. ""Perché il passaparola, sui blog come nel mondo
fisico, non si può manipolare. L'unica mossa di marketing che
conta, nel passaparola, è fare buoni prodotti e sperare che la
gente ne parli bene. Ma questa è la realtà: il nostro marketing
è più rivolto all'ascolto che alla manipolazione delle opinioni
degli utenti"".
Del resto, i meccanismi del marketing virale
dipendono in parte proprio dalle caratteristiche dei prodotti.
Un caso eclatante è stato quello delle webcam da usare con il
sistema di messaggistica istantanea della Microsoft. ""Abbiamo
progettato la tecnologia delle webcam e del software collegato
in modo asimmetrico, sicché chi aveva la telecamerina poteva
essere visto dai suoi interlocutori anche se questi non
possedevano lo stesso strumento. In questo modo si è innescata
una spirale per noi positiva: chi vedeva gli altri era
invogliato ad acquistare la webcam per farsi vedere a sua
volta"". L'ultima novità sviluppata da Logitech per Microsoft è
una vera e propria soluzione di videoconferenza, con voce e
audio via Internet, che consente a chi ha la banda larga di
parlarsi e vedersi senza spendere per telefonare. E la Logitech
sta già lavorando con Skype per una soluzione analoga. La voip è
il fenomeno del momento e la Logitech non poteva che cavalcare
l'onda.
Del resto, anche la moda dell'iPod è arrivata
nel mirino di De Luca. Che ha fatto realizzare un sistema di
casse acustiche per il lettore di musica della Mela diventato
oggetto di culto. E lo stesso concetto è pronto per la nuova
PlayStation portatile della Sony.
E così la Logitech va. Per ogni fenomeno, De Luca ha la
risposta. Veloce, di qualità, profittevole. Cento prodotti nuovi
all'anno. ""Solo un gruppo di ingegneri che comprendono il
marketing potrebbe stare a questi ritmi con successo"". E per la
verità, quelli della Logitech il marketing sembrano proprio in
grado di capirlo.
Fonte:
Il Sole 24
Ore - 21 marzo
2005
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